Vuoi sapere con quali parole chiave le persone trovano il tuo sito, quali pagine funzionano bene e se Google riesce a leggere il sito senza problemi? Te lo dice Google Search Console, gratis e direttamente da Google. In questo articolo scopri come configurarlo e quali sono i tre rapporti che devi davvero conoscere.

Che cos’è Google Search Console?

Search Console è un servizio gratuito di Google per i proprietari di siti. Se in Google Analytics vedi cosa fanno i visitatori sul tuo sito, in Search Console vedi cosa succede prima della visita: per quali ricerche il sito compare su Google, quante volte viene cliccato e se ci sono problemi tecnici che ostacolano la tua visibilità.

Passo 1: aggiungi il tuo sito

  1. Vai su search.google.com/search-console e accedi con il tuo account Google.
  2. Scegli Aggiungi proprietà. Hai due opzioni: Dominio o Prefisso URL.
  3. Scegli preferibilmente Dominio e inserisci il nome di dominio senza https o www (per esempio tuaazienda.it). Così tutte le varianti del sito vengono misurate insieme.

Passo 2: conferma che il sito è tuo

Per una proprietà di tipo dominio, Google ti chiede di aggiungere un cosiddetto record TXT alle impostazioni DNS del tuo dominio. Sembra tecnico, ma si tratta di copiare e incollare una riga di testo nel pannello del tuo registrar. Se non ci riesci, chiedilo al tuo hosting; per noi, come hosting, è questione di pochi minuti. Se usi WordPress con un plugin SEO come Yoast, con l’opzione Prefisso URL puoi verificare anche tramite un codice nel plugin.

Dopo la verifica servono alcuni giorni prima che compaiano i primi dati. Da quel momento Search Console conserva fino a 16 mesi di dati.

Passo 3: invia la sitemap

La sitemap è l’elenco di tutte le pagine del sito, pensato apposta per i motori di ricerca. WordPress la crea automaticamente; con Yoast di solito si trova su tuaazienda.it/sitemap_index.xml. In Search Console vai su Indicizzazione → Sitemap, inserisci l’indirizzo e clicca su Invia. Così Google sa quali pagine esistono, anche i nuovi articoli.

Rapporto 1: Prestazioni, come ti trovano le persone?

È il rapporto più importante. Lo trovi in Prestazioni → Risultati di ricerca. Mostra quattro valori:

Valore Significato
Clic totali Quante volte qualcuno ha cliccato sul tuo sito da Google
Impressioni totali Quante volte il sito è stato mostrato nei risultati di ricerca
CTR media La percentuale di impressioni che ha portato a un clic
Posizione media In che posizione eri in media nei risultati (1 è in cima)

Clicca su tutti e quattro i riquadri per vederli insieme nel grafico. Più in basso trovi le schede Query (le parole con cui ti trovano) e Pagine (quali pagine compaiono). Ecco come ricavarne subito qualcosa di utile:

  • Query con molte impressioni ma pochi clic: ti vedono, ma non ti scelgono. Rendi più invitanti il titolo e la descrizione che compaiono su Google.
  • Query in posizione da 5 a 15: sei appena sotto la cima. Spesso aiuta ampliare la pagina corrispondente con le risposte che le persone cercano.
  • Query inaspettate: idee per nuove pagine o articoli del blog.

Rapporto 2: Pagine, è tutto su Google?

In Indicizzazione → Pagine vedi quante pagine del sito sono su Google e quali no, con il motivo. Non ogni pagina esclusa è un problema (una pagina di ringraziamento non deve stare su Google), ma verifica che le pagine più importanti (homepage, servizi, contatti) siano indicizzate.

Hai appena modificato o aggiunto una pagina? Incolla l’indirizzo nella barra in alto in Search Console (Controllo URL) e clicca su Richiedi indicizzazione. Così chiedi a Google di riesaminare la pagina.

Rapporto 3: Core Web Vitals, il sito è abbastanza veloce?

Nella sezione Esperienza, alla voce Core Web Vitals (Segnali web essenziali), vedi se le pagine si caricano abbastanza velocemente per i visitatori reali, separatamente per mobile e desktop. Se alcune pagine risultano “Scadente” o “Da migliorare”, leggi il nostro articolo su come testare e velocizzare il tuo sito.

Novità 2026: a giugno 2026 Google ha annunciato rapporti separati per le impressioni nelle funzioni AI, come le panoramiche AI e AI Mode. Vengono introdotti gradualmente, quindi non tutti i siti li vedono ancora. Se compaiono nel tuo menu, mostrano quali pagine compaiono nelle risposte dell’AI.

Fanne un’abitudine mensile

Non serve controllare Search Console ogni giorno. Basta un quarto d’ora al mese: confronta gli ultimi tre mesi con il periodo precedente, guarda quali query crescono o calano e controlla se ci sono nuove segnalazioni. Se c’è qualcosa di grave, Search Console ti scrive da solo via e-mail: assicurati quindi che l’indirizzo sia corretto.

Preferisci che qualcuno ti affianchi?

Search Console ti dice cosa succede; l’arte sta nel sapere cosa farne. Da noi, configurare Search Console ed esaminare i dati ogni mese fa parte della visibilità su Google e nell’AI. Trasformiamo i numeri in miglioramenti concreti, perché il tuo sito porti più richieste.

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